# Danno fisico

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Concorso di colpa!

Con il ciclista accovacciato sul cofano dell’auto o sdraiato sull’asfalto, incredulo, inerme, mentre l’automobilista, evidentemente più arzillo, e meno ammaccato, improvvisa una difesa, sostenendo che il malcapitato ciclista andasse a velocità elevata, o stesse effettuando un sorpasso non consentito, o qualche altra manovra non ben definita ma certamente illegittima, perché “voi ciclisti siete tutti indisciplinati”.

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Se cadi per una buca

Buche, rotaie, sabbia, olio, feritoie, tombini, radici sono insidie nelle quali ogni ciclista prima o poi è incappato, con inevitabili cadute, spesso anche con effetti gravi o danni a ruote, forcelle e telai. Se è pur vero che mentre si pedala, come alla guida di qualsiasi veicolo, bisogna prestare la massima attenzione, è altrettanto vero che quest’obbligo riguarda l’attenzione al traffico e alla guida, poiché il ciclista, come il pedone, possa fare affidamento su condizioni della strada che non nascondano insidie e trabocchetti.

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La Costituzione di Parte Civile

La vittima di un incidente, ove subisca conseguenze fisiche (lesioni) ha sempre ripercussioni economiche, per la menomazione fisica, per le perdite di guadagno dovute al periodo di inabilità, per le perdite di chances.

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Tutela Legale in bici, in 5 punti

Oggi, se si parla di bicicletta, il primo pensiero corre al rischio e, per quanto siamo diventati visibili e protetti, nessuno di noi si sente mai troppo spensierato quando affronta strade da condividere con automobilisti distratti, indisciplinati e inconsapevoli della nostra esistenza.