FACCIAMO CHIAREZZA
Dal 16 maggio gli haters dei veicoli alternativi hanno un nuovo obiettivo: individuare i “fuori legge” su monopattino.
Prima di puntare il dito e pubblicare video di denuncia bisogna fare chiarezza sulla legge e relativi obblighi, distinguendo tra monopattini privati e monopattini a noleggio, perché obblighi e responsabilità non coincidono.
CASCO
Vale per tutti, senza eccezioni, quindi in caso di mancato utilizzo potranno essere multati entrambi.
TARGA
Non si tratta di una vera targa ma di un “targhino”, e dovranno adeguarsi solo i privati, poiché per quelli a noleggio è già compresa.
LUCI
Anteriori e posteriori per tutti, ma anche in questo caso per quelli a noleggio sono già dotate e in caso di cattivo funzionamento ne dovranno rispondere le società noleggiatrici, non certo l’utilizzatore.
LIMITATORE VELOCITA’
Anche in questo caso il limite dei 20 km/h vale per tutti, ma i veicoli a noleggio sono già bloccati, mentre resta vietato, per i privati, aumentare la velocità del loro mezzo.
ASSICURAZIONE
L’argomento preferito di chi detesta i mezzi alternativi: per tranquillità di tutti i mezzi a noleggio sono già assicurati mentre dal prossimo 16 luglio 2026 diventerà obbligatoria anche per i privati.
Il nostro consiglio è comunque di avere sempre e comunque una polizza RC, che ci solleva da qualsiasi sventura.
I DIVIETI del conducente:
Ci sono poi regole e divieti che valgono per le persone, a prescindere se il monopattino è a noleggio o di proprietà:
TRASPORTO PASSEGGERI: Sul monopattino si va da soli ed è vietato il trasporto di passeggeri;
MARCIAPIEDI ed altre isole pedonali:
tutti gli spazi riservati ai pedoni sono vietati al monopattino, quindi in quel caso si scente e si porta a mano. Potremmo equiparare alle biciclette, alle quali è consentito non scendere anche sulle strisce qualora non si costituisca intralcio o pericolo per i pedoni: il buon senso prima di tutto!
Infine: resta vietato l’utilizzo fuori dai centri urbani;
LE SANZIONI
| Infrazione | Sanzione indicativa |
| No casco | da circa 50 a 250 € |
| Andare in due sul monopattino | da circa 50 a 100 € |
| No luci / stop / indicatori obbligatori | da circa 50 a 200 € |
| Senza targa (“targhino”) | da 100 a 400 € |
| Senza assicurazione RC | da 100 a 400 € |
alcuni casi gravi (mezzo modificato o non conforme) può scattare anche sequestro/confisca del monopattino.
I riferimenti normativi principali sono questi:
Legge 25 novembre 2024 n. 177 (riforma del Codice della Strada), che ha modificato la disciplina dei monopattini elettrici introducendo:
- casco obbligatorio per tutti,
- divieto di trasporto passeggeri,
- obbligo di contrassegno identificativo (“targhino”),
- obbligo di assicurazione RC.
Art. 1, commi 75–75-septies della Legge 160/2019 (come modificati dalle successive riforme), che disciplina tecnicamente i monopattini elettrici: luci, freni, velocità, circolazione, requisiti del mezzo.
Decreto MIT 27 giugno 2025 e Decreto direttoriale 6 marzo 2026, che regolano il contrassegno identificativo/targa.
Circolari MIMIT aprile 2026 sull’entrata in vigore dell’assicurazione RC obbligatoria.
Il vero nodo della questione
La percezione che nelle nostre città metropolitane, in particolare come Milano, il problema della circolazione sia dato dai monopattini non corrisponde al vero.
Gli incidenti, specialmente quelli gravi e mortali, avvengono tra i mezzi a motore, per condotte criminali, velocità folli e manovre illecite di automobilisti e motociclisti.
Certamente chi utilizza i monopattini, con grande partecipazione dei giovani, crea disturbo, anche solo visivo, perché non siamo abituati a vederli, dritti e veloci sulla strada, ed appaiono precari in equilibrio, quindi disturbano gli automobilisti intenti a guidare con lo sguardo sul cellulare.
E se commettono un’infrazione, anche se innocua, diventa eclatante perché sono visibili!
La notizia è che le statistiche smentiscono la percezione, e gli incidenti in monopattino, per numero e gravità, non aggiungono nulla alla drammatica situazione di inciviltà sulle strade.
Leggendo i dati la percezione mediatica viene smentita, poiché solo lo 0,4% degli incidenti cittadini coinvolge monopattini, vale a dire circa 300 in un anno su 11000 sinistri che per il 70% coinvolgono auto e moto.
Resta quindi una domanda politica e culturale: perché una annunciata stretta normativa, con tale rapidità, sui mezzi alternativi, mentre nelle città continuano a circolare automobili sempre più grandi, potenti e spesso ben oltre i limiti di velocità?
Ecco quindi ancora una volta un intervento legislativo che inganna i cittadini, fomentando una percezione sbagliata con la maschera dietro la sicurezza stradale.
Più facile scagliarsi contro una categoria innocua addossandole colpe e responsabilità, per dare una risposta al problema della circolazione milanese senza di fatto risolvere nulla.
L’ennesima “legge manifesto”, che dà in pasto all’opinione pubblica un capro espiatorio, in questo caso i monopattini.
I prossimi, già si legge nelle faziose promesse, saranno i ciclisti!
Avv:Federico Balconi
Foto di Fabrizio Ortis su Unsplash