Sabato 24 gennaio 2026 verrà inaugurata la “Via Crucis e Via Lucis” a Palù di Giovo, grazie alla comunità di Giovo, nel ricordo di Sara Piffer.

Una data non casuale, perché segna un anno dalla sua scomparsa. Proprio in questi giorni, inoltre, il giudice di Trento ha fissato l’udienza preliminare, su richiesta di rinvio a giudizio da parte del PM dott. Ognibene: il capo di imputazione è l’omicidio stradale (art. 589-bis, primo comma, c.p.).

Noi non crediamo che sia casuale e, ancora una volta, Sara manda segnali forti, come il suo cammino, pieno di memoria e dei valori che ha saputo trasmettere prima e dopo il 24 gennaio 2025.

Chi, come noi, ha conosciuto la famiglia di Sara, ha conosciuto anche lei, attraverso i suoi disegni, le sue poesie, i suoi restauri, il suo impegno sociale, e non può essere rimasto indenne dall’influenza della forte fede e della positività che i suoi genitori, Lorenzo e Marianna, e i suoi fratelli, Loris, Gabriele e Christian, riescono a infondere, colpendo dritto al cuore.

In questi giorni si discute di riforma del Codice della Strada, di come proteggere meglio, attraverso la legge, tutti i ciclisti sulle strade. Con questo evento, Sara richiama il legislatore al fine ultimo della legge, ovvero incidere sui comportamenti e sulla sensibilità delle persone, interrompendo le condotte pericolose degli automobilisti, causa di vittime come Sara: figli, padri, madri, fratelli.

Il nostro compito, e l’impegno preso con la famiglia di Sara, è che questa tragedia possa segnare un cambiamento vero, a favore della sicurezza di chi utilizza le due ruote. Lo abbiamo promesso a Sara e alla sua famiglia, facendoci portavoce dei suoi valori, dell’amore che aveva per il ciclismo e del messaggio destinato a tutti coloro che si mettono al volante, affinché abbiano sempre davanti a sé il suo sorriso e la sua voglia di vivere.

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